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Gennaio 13, 2019 9 Di ES

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Provando a leggere senza coinvolgimento emotivo, trovo il racconto scorrevole, ritmato, schietto, energico.
Utile.
Lo trovo eticamente utile perché è un racconto di coraggio, di nascita, di vita e potrebbe servire a moltissime persone, anche non malate di cancro.

È limpido, è una bella storia, mai ridondante.

Il rischio sarebbe stato un po’ quello, secondo me, di risuonare pesante e ripetitivo ma non è così, scorre benissimo e la passione per le partite, per la squadra, per il calcio non sono pesanti, non annoiano, giustamente dosate e intervallate con la storia della cura, una cura doppia, un tango, la chemio e le partite… anche per una persona non interessata al calcio non risulta noioso

Tutto raccontato al presente.. mi piace, scorre leggero, non fa sconti sulla realtà, non lascia immaginare, descrive, apre alla speranza ma senza indorare le pillole.

Molto interessante il racconto di episodi “casuali” che casuali non sono, Elena li ha descritti benissimo…
dalla caduta della scopa al ragazzo che le scrive per ringraziarla delle clip…

Tovata geniale! Il passaggio da tristechemio a Chemioallegria!!!! Funziona!

Passaggio scritto a meraviglia: quello della caduta dei capelli, significato simbolico e stupendo il paragone con la caduta della maschera…

Stupendo il pezzo su Roma città! “La bellezza che avverto nell’anima, nel respiro, nel cuore”…

Meravigliosa la descrizione della scoperta di Roma imbiancata dalla neve, funziona molto bene da prima, dal fuoco di S. Antonio, il dolore, le bolle, le lacrime e poi il bianco della neve, la purezza… insomma si visualizzano benissimo due simboli: il fuoco e l’acqua, il rosso e il bianco.

Rileggere questa storia, entrata nella pelle, nei muscoli, nel cervello, è utilissimo, è come se trasferendola in codice scritto si riuscisse a provare un po’ meno dolore, come se fosse un po’ più distante. Per me questi mesi resteranno fondamentali, per le mille domande che mi sono fatta, per aver scavato nella mia storia passata e aver deciso che era fondamentale adesso e qui, provare ad essere semplicemente accanto ad un altro essere umano.

Susy Cioffi